VIMERCATE

Villa Borromeo: casino di caccia e parco

Via Piave, 8, frazione di Oreno, 20871 Vimercate MB, Italia

Edificio quattrocentesco, già di proprietà dei Della Padella, con tipica muratura di ciottoli e mattoni a vista, poi inserito nella corte rustica della seicentesca villa Borromeo. Al piano superiore ospita un locale con camino monumentale e pareti ornate da un ampio ciclo di affreschi, realizzato verso il 1460 da un pittore di cultura gotico internazionale influenzato dai modi di Pisanello e del Maestro dei giochi Borromeo. Esempio tra i più importanti di pittura profana di questo periodo, il ciclo presenta una serie di episodi di caccia intervallati da scene di sapore cortese, che sembrano alludere a una tematica amorosa, forse in relazione a un matrimonio. La visita prosegue nello splendido giardino di Villa Borromeo (sec. XVII-XIX), contiguo al parco della Villa Gallarati Scotti con cui crea una vasta zona a verde nel cuore di Oreno.

Durata visita: 60 minuti - Ritrovo: 15 minuti prima dell'orario prenotato in via Piave 8 a Vimercate (frazione Oreno) - Barriere architettoniche: scala per l'accesso alla sala affrescata e sentieri sterrati nel parco

DESCRIZIONE 

L'edificio, appartenuto alla famiglia dei Della Padella quindi passato ai D'Adda nel 1544 e infine ai Borromeo dal XVII secolo, presenta una muratura di ciottoli posti a spina di pesce, inframmezzati da filari di mattoni, tipica dell'edilizia medievale dell'alta pianura milanese, ed è articolato su due piani. Le pareti di una stanza della torre trecentesca nell'angolo nord-ovest sono decorate con un ciclo di affreschi quattrocenteschi riscoperti nel 1927 dal conte Gian Carlo Borromeo, proprietario dell'edificio: si tratta di una delle più preziose testimonianze della pittura di soggetto profano della seconda metà del Quattrocento conservatasi in Lombardia. Gli  affreschi  si sviluppano senza interruzioni su tutte le pareti, su tre fasce sovrapposte di diversa altezza. La fascia inferiore è dipinta a finti riquadri marmorei, sovrastata dall'ampia fascia figurata e conclusa in alto da un fregio che inserisce tra riquadri fiorati stemmi della famiglia committente con il motivo di tre padelle stilizzate su campo bianco, sicuramente attribuibile alla  famiglia dei Della Padella.  Sulla parete nord, priva di aperture, si incontrano La caccia alla tesa (cioè lo stagno dove si allevavano anatre, gru, aironi) e Il cavaliere accolto nel giardino d'amore: in un giardino di rose, una dama, che indossa un'elegante pellanda, riceve l'omaggio di un cavaliere inginocchiato, mentre ai suoi piedi un cagnolino accucciato forse simboleggia la fedeltà; la parete termina con la raffigurazione della Caccia con il falcone, con un cavaliere che regge con la mano sinistra un falcone, animale simbolo di giovinezza nella poesia cortese. La parete breve a ovest accoglie La caccia all'orso, dove un cacciatore insegue un orso con l'ausilio di due mastini napoletani, mentre la parete sud, divisa in due dalla portafinestra, presenta Il gioco con gli orsi e L'allevamento degli orsetti. L'intero ciclo è caratterizzato dalla raffinata eleganza e dalle pose aggraziate delle figure, presentate come personaggi di un reame da fiaba, oltre che dal vivace naturalismo con cui vengono rappresentati i particolari inseriti nel paesaggio.  Esso venne realizzato verso il 1460 da un pittore di cultura gotico internazionale influenzato dai modi di Pisanello e del Maestro dei giochi Borromeo, l'autore del ciclo pittorico di Palazzo Borromeo a Milano. Per saperne di più: Mirabilia Vicomercati. Itinerario in un patrimonio d'arte: il Medioevo, a cura di G.A. Vergani, Marsilio, 1994

VISITE GUIDATE

Si ringraziano i Vivai Borromeo per aver consentito l'accesso gratuito all'edificio in occasione di Ville Aperte.

 

CASINO DI CACCIA E PARCO DI VILLA BORROMEO

 A building dating back to the 1400s, the property of Della Padella, with typical exposed brick and stone walls, nestled in the rustic courtyard of the seventeenth century Villa Borromeo. The top floor houses a room with a monumental fireplace and ornate walls embellished with an expansive series of frescoes, painted in about 1460 by an international Gothic painter influenced by Pisanello and by Maestro dei Giochi Borromeo. An example of one of the most important secular paintings of this era, the frescoes portray a series of hunting scenes alternating with courtly scenes, which seem to allude to a theme of love, perhaps related to a wedding.

 

 

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